...Non permettere mai a nessuno di lasciarti strappare via i tuoi sogni...

 

 

  KAHLIL GIBRAN 

 

 

 

Anche il più saggio tra noi si piega sotto il peso d'Amore: 
eppure esso è, in verità, leggero
come un alito di vento.

Un pizzico di sapienza che agisce è infinitamente
preferibile ad un pozzo di scienza inattivo 

Il dolore ammorbidisce i sentimenti, 
e la gioia guarisce il cuore ferito.

Non rinunciare alla speranza,
non abbandonarti alla disperazione 
a causa di ciò che è passato, 
giacchè rimpiangere l'irrecuperabile 
è la peggiore delle umane debolezze. 

Quando l'amore vi chiama seguitelo.
Anche se le sue vie sono dure e scoscese.
E quando le sue ali vi avvolgono, affidatevi a lui.
Anche se la sua lama nascosta tra le piume potrebbe ferirvi.
E quando vi parla, abbiate fiducia in lui.
Anche se la sua voce può infrangere i vostri sogni come il vento del nord devasta un giardino. Perché l'amore come vi incorona, allo stesso modo può crocifiggervi.
E come vi fa fiorire, allo stesso modo vi recide.
Allo stesso modo in cui ascende alle vostre sommità e accarezza i vostri rami più teneri che fremono nel sole, così può scendere fino alle vostre radici e scuoterle fin dove si aggrappano alla terra.
Come covoni di grano vi raccoglie intorno a sè.
Vi batte fino a spogliarvi.
Vi setaccia per liberarvi dai vostri gusci.
Vi macina fino a ridurvi in farina.
Vi impasta rendendovi malleabili.
Poi vi affida alla sua sacra fiamma, per rendervi pane sacro per il sacro banchetto di Dio.
Tutto questo vi farà l'amore perché conosciate i segreti del vostro cuore, e perché in quella conoscenza diveniate un frammento del cuore della vita.
Ma se nella vostra paura dell'amore cercherete solo il piacere e la pace, allora meglio farete a coprire la vostra nudità e ad abbandonare l'aia dell'amore per il mondo senza stagioni dove potrete ridere, ma non tutte le vostre risate, e piangere, ma non tutte le vostre lacrime.
L'amore non dà nulla se non se stesso, e non prende che da se stesso.
L'amore non possiede, né può essere posseduto. Perché l'amore basta all'amore. E non potete pensare di comandare il cammino dell'amore: se vi trova degni, è lui a dirigere il vostro cammino. L'amore non ha altro desiderio che realizzare se stesso.

Nessuno può insegnarvi nulla, se non ciò che in dormiveglia giace nell'alba della vostra coscienza. Il maestro che cammina all'ombra del tempio, tra discepoli, non dà la sua scienza, ma il suo amore e la sua fede. E se egli è saggio non vi invita ad entrare nella casa della sua scienza, ma vi conduce alla soglia della vostra mente. L'astronomo può dirvi ciò che sa degli spazi, ma non può darvi la propria conoscenza. Il musico può darvi la melodia che è nell'aria, ma non può darvi il suono fissato nell'orecchio, né l'eco della voce. E il matematico potrà descrivervi ragioni di pesi e misure, ma colà non vi potrà guidare. Giacché la visione di un uomo non impresta le sue ali a un altro uomo. E come Dio vi conosce da soli, così tra voi ognuno deve essere solo a conoscere Dio, e da solo comprenderà la terra.

Gli uomini che non sanno scusare nelle donne i loro piccoli difetti,
non potranno mai godere delle loro virtù.

Un amico lontano
è a volte più vicino
di qualcuno a portata di mano.
È vero o no
che la montagna ispira più reverenza
e appare più chiara al viandante della valle
che non all'abitante delle sue pendici?

 

... Voi parlate quando non siete in pace con i vostri pensieri
e quando non riuscite ad abitare nella solitudine del cuore, vivete nelle labbra,
dove il suono è distrazione e passatempo.
E in molti vostri discorsi il pensiero è quasi ucciso.
Perché il pensiero è un uccello dell'aria, che in una gabbia di parole può forse spiegare le ali
ma non può certo volare.
E c'è chi ha in sè la verità, ma non la esprime con parole.
Nel suo petto lo spirito dimora in armonioso silenzio.
(da "Il Profeta")

Alcuni sentono con le orecchie,
altri con lo stomaco ed altri ancora con le tasche;
ce ne sono poi altri che non sentono affatto.

Allora Almitra di nuovo parlò e disse: che cos'è il matrimonio, maestro?
E lui rispose dicendo: voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.
Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.
E insieme nella silenziosa memoria di Dio.
Ma vi sia spazio nella vostra unione, e tra voi danzino i venti dei cieli.
Amatevi l'un l'altro, ma non fatene una prigione d'amore: piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime. Riempitevi l'un l'altro le coppe, ma non bevete da un'unica coppa.
Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane. Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo, come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale.
Donatevi il cuore, ma l'uno non sia di rifugio all'altro, poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori. E siate uniti, ma non troppo vicini; le colonne del tempio si ergono distanti, e la quercia e il cipresso non crescono l'una all'ombra dell'altro.

Puoi dimenticare la persona con la quale hai riso mai quella con la quale hai pianto.

La realtà dell'altro non è in ciò che ti rivela, ma in quel che non può rivelarti.
Perciò, se vuoi capirlo, non ascoltare le parole che dice, ma quelle che non dice.

La saggezza cessa di essere saggezza quando diventa troppo orgogliosa per piangere,
troppo austera per ridere e troppo piena di sé per vedere altro che se stessa.

Aver paura del diavolo è uno dei modi di dubitare di Dio.

Il pensiero è un uccello dell'immenso,
che in una gabbia di parole può anche spiegare le ali, ma non volare.

La tempesta è capace di disperdere i fiori ma non è in grado di danneggiare i semi.

Come è nobile chi, col cuore triste,
vuol cantare ugualmente un canto felice, tra cuori felici.

 

 

 

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